IL DIVIETO DEL “VELO”
Reato di Sharia e divieto per le donne musulmane di indossare il velo, questi i due punti principali del DdL depositato dal leghista Roberto Calderli in Senato.
La proposta di legge contiene disposizioni “volte a contrastare i precetti religiosi e ideologici incompatibili con i principi costituzionali, l’ordinamento giuridico, la pubblica sicurezza e il benessere sociale della collettivitΓ ”.
La proposta di Calderoli investe i luoghi e gli edifici di culto, le modalitΓ di svolgimento dei sermoni nelle moschee, modifiche al codice penale con lβintroduzione del reato di apologia della βguerra santaβ.
Nella relazione introduttiva, Calderoli sottolinea lβesigenza del rispetto da parte dei musulmani β delle normative vigenti in materia di libertΓ individuale e di pensiero, di obbligo scolastico, di autodeterminazione e di uguaglianza formale di tutti i cittadini davanti alla legge, lo status giuridico o religioso delle donne, il rispetto del diritto di famiglia e dellβistituto del matrimonio, dei minori e dei non credenti e il trattamento degli animaliβ.
Il DdL Calderoli propone lβintroduzione in Italia del reato di Sharia, integrando quanto disposto dallβart. 414 del Codice penale sullβistigazione a delinquere e inserendo tra i reati che possono essere puniti con multa o con il carcere, anche indossare il velo.
Nel DDL Calderoli Γ¨ previsto, dunque, il divieto βdi indossare nei luoghi pubblici, aperti al pubblico o esposti al pubblico, indumenti o qualunque altro accessorio, ivi inclusi quelli motivati da precetti religiosi o etnico-culturali che celano, travisano ovvero rendono irriconoscibile il viso impedendo lβidentificabilitΓ della persona senza giustificato motivoβ.
In caso di inosservanza, Γ¨ prevista unβammenda da 150 a 300 euro, commutabile nell’ βobbligo di prestare unβattivitΓ non retribuita a favore della collettivitΓ per finalitΓ sociali e culturali destinate al raggiungimento di obiettivi di integrazioneβ.
Inoltre, revoca della cittadinanza se nei primi anni dallβottenimento si viene puniti per apologia della Guerra Santa, con effetto consequenziale di espulsione immediata.
Β°a cura di avv. Luciana Ruggiero