Dolcificanti: Quali utilizzare?
Consumiamo quotidianamente zuccheri e dolcificanti sia tramite alimenti e bevande dolci e\o ipocaloriche sia perché ne aggiungiamo alle nostre bevande (tè, caffè, infusi, tisane etc.) per renderle più gustose. Zucchero bianco (ossia il saccarosio) a parte, che ormai accertato essere dannoso per la nostra salute e per la nostra linea, quale dolcificante utilizzare? Prima di andare al nocciolo della questione sfatiamo alcuni falsi miti al riguardo: 1.
Il fruttosio, zucchero presente nella frutta, nel miele e in molte bibite, non Γ¨ tanto diverso dal saccarosio, Γ¨ poco meno calorico di questβultimo e se assunto in eccesso determina un aumento del peso corporeo, aumento dei trigliceridi, aumento dellβinsulino-resistenza, riduzione del senso di sazietΓ , e inoltre studi recenti dimostrano che un eccesso di fruttosio nei bambini ha sul fegato lo stesso effetto dellβalcol; 2. Lβaspartame, dolcificante artificiale, non Γ¨ cancerogeno. Questo dolcificante Γ¨ stato per anni oggetto di studi al fine di testarne la sicurezza in quanto ritenuto tossico e cancerogeno, con risultati in contraddizione tra loro, ma lβEFSA (European Food Safety Authority) nel 2013 dopo aver analizzato tutti gli studi fatti nel corso degli anni sullβaspartame ha dichiarato che non cβΓ¨ alcuna relazione tra aspartame e cancro. Lβaspartame resta, perΓ², un dolcificante artificiale e in quanto tale ad elevate quantitΓ puΓ² essere dannoso per la nostra salute (puΓ² causare nausea, mal di testa, diarrea), pertanto puΓ² essere consumato ma con moderazione. Quali sono le alternative migliori? L o zucchero di canna integrale o la stevia. Lo zucchero di canna integrale non Γ¨ raffinato pertanto a differenza di quello bianco, totalmente raffinato , e di quello grezzo parzialmente raffinato, presenta un indice glicemico piΓΉ basso, ossia ne assorbiamo gli zuccheri piΓΉ lentamente evitando cosΓ¬ il picco glicemico, che stimola il rilascio di insulina e questa a sua volta determina la conversione degli zuccheri ematici in eccesso in grassi, che accumuliamo nel tessuto adiposo determinando cosΓ¬ un aumento di peso coproreo. Lo zucchero di canna integrale Γ¨ migliore da un punto di visto qualitativo e nutrizionale rispetto ai suddetti zuccheri ma non Γ¨, tuttavia, privo di calorie pertanto bisogna consumarne con parsimonia. Unβaltra alternativa al saccarosio puΓ² essere la stevia, un dolcificante naturale estratto dalle foglie dellβomonima pianta, Stevia rebaudiana, coltivata perlopiΓΉ in Sudamerica e in Giappone. La stelvia:
οΌ Γ¨ priva di calorie
οΌ non determina innalzamento della glicemia, per cui Γ¨ adatta anche ai diabetici
οΌ non Γ¨ cariogena, cioΓ¨ non alimenta i batteri che generano le carie
οΌ ha un potere dolcificante 100 volte superiore rispetto al saccarosi
Β οΌ ha un retrogusto di liquirizia. Nellβacquistare la stevia sarebbe opportuno leggere sempre lβetichetta in modo tale da scegliere quella che viene estratta con metodo naturale e non con metanolo e che sia un estratto puro e non una miscela di zuccheri diversi, che spesso si trova in commercio.