La gonorrea o blenorragia è una malattia infettiva batterica, causata da un diplococco Gram-negativo presente nelle secrezioni purulente dei genitali delle persone infette.

E’ popolarmente chiamato “scolo”. i termini derivano dal greco, il primo da “gonos” (seme) e “reo” (scorro),il secondo da “blenos” (muco) e “ragoo” (erompo), e si riferiscono al principale sintomo rappresentato dalle perdite uretrali. I due termini, che nella pratica medica sono sinonimi, coprono anche tutta una serie di manifestazioni extrauretrali: difatti l’infezione può riguardare anche la cervice uterina, il retto, il faringe, e per diffusione ematogena le articolazioni (artrite gonococcica), il fegato (epatite) e il mio cardio (miocardite).

Nei soggetti di sesso maschile la malattia, si contrae attraverso rapporti sessuali attivi, si manifesta dopo un periodo di 2-7 giorni di incubazione, dopo questo periodo si mostrano soprattutto sintomi quali la difficoltà all’emissione di urine: disuria e stranguria. In assenza di trattamento i sintomi possono durare anche mesi prima di normalizzarsi. in caso di contrazione a seguito di rapporti anali passivi si può riscontrare l’infezione a livello rettale.

La diagnosi si basa sulla coltura di N. gonorrhoeae. il ritrovamento di diplococchi Gram-negativi in un campione di essudato cervicale o uretrale depone per infezione gonococcica. Il materiale per le colture va prelevato dalla cervice uterina, canale anale, uretra e dal faringe.

La terapia maggiormente utilizzata è la somministrazione di penicillina, già in uso nel 1970. in alternativa si possono utilizzare altri antibiotici. E’ da considerare che spesso senza accertamenti di laboratorio, la gonorrea non è distinguibile da una uretrite non gonococcica da clamidia, per cui viene anche utilizzata la doxiciclina in combinazione con betalattamine.

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