Giugno 13, 2024

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Il Tar boccia il ricorso avverso l’assegnazione del Giglio del Bettoliere operata dalla Fondazione.Il presidente De Falco “L’ennesima dimostrazione del buon operato della Fondazione Festa dei Gigli contro il vile fenomeno dei ricorsi temerari che fanno solo del male al nostro patrimonio culturale”

Nola – Giglio del Bettoliere: il Tar boccia il ricorso avverso l’assegnazione del Giglio del Bettoliere operata dalla Fondazione Festa dei Gigli, presentato dalla ricorrente Carmela Montanino, difesa dall’avvocato Gennaro Di Domenico, contro la Fondazione Festa dei Gigli difesa dagli avvocati Domenico e Gabriele Vitale, ed il Comune di Nola, difeso dall’avvocato Maurizio Renzulli.

Il Tribunale amministrativo della Campania ha “fatto a pezzi” le eccezioni sollevate dalla ricorrente, difesa dall’avvocato Gennaro Di Domenico, relative all’inammissibilità della propria istanza di partecipazione al bando di assegnazione dei Gigli e della Barca relativo all’edizione 2024/2024 della Festa dei Gigli.

Il Tar ha in buona sostanza dato ragione alle motivazioni della Fondazione Festa dei Gigli evidenziando “…è sufficiente per l’estromissione dalla procedura che il rappresentante di categoria abbia assunto tale ruolo in altra domanda di assegnazione presentata nel decennio antecedente come puntualmente verificatosi nella fattispecie, a prescindere dalla circostanza che a tale domanda abbia fatto seguito o meno il favorevole provvedimento di assegnazione (provvisoria e/o definitiva). In definitiva, basta la mera partecipazione, nel decennio antecedente, di un concorrente ad una procedura selettiva in qualità di rappresentante di categoria indipendentemente dall’esito di tale partecipazione per integrare la causa espulsiva contemplata dalla disposizione in commento”.

Destituita di ogni fondamento da parte del Tar anche il rilievo nei confronti dell’ex componente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Festa dei Gigli, Massimo Scala, sulla sua presunta posizione di conflitto d’ interesse rispetto all’assegnazione del Giglio del Bettoliere.

Rispetto a questa circostanza il Tar sottolinea “ Riceve smentita in fatto l’assunto della mancata astensione del componente del CdA in asserito conflitto di interessi, giacché… il dottor Massimo Scala si è astenuto dal partecipare alle deliberazioni in ordine del Giglio del Bettoliere…Ad ogni modo, anche nell’inconcessa ipotesi di un intervento dello Scala nella deliberazione in commento, non sarebbe configurabile il predicato conflitto di interesse, essendo i denunciati episodi di assistenza professionale e di appartenenza politica difficilmente riconducibili, per la loro scarsa occasionalità e scarsa pregnanza, a quella comunione di vita e di interessi tra gli individui tipica delle ipotesi di conflitto”.

Il Tar oltre a respingere il ricorso ha condannato la ricorrente a rifondere le spese processuali, in particolare a corrispondere mille euro in favore della Fondazione Festa dei Gigli, con attribuzione della stessa cifra agli avvocati della stessa. Mille euro al Comune di Nola, e altri mille al controinteressato, Nicola Meo (assegnatario del Giglio del Bettoliere).

“Ancora una pronuncia del Tar che evidenzia la correttezza ed il rispetto delle norme da parte della Fondazione Festa dei Gigli in sede di assegnazione – afferma Francesco De Falco – presidente della Fondazione Festa dei Gigli – . Purtroppo sempre più spesso ci troviamo di fronte a ricorsi temerari, ad opera di soggetti che antepongono il proprio interesse personale e professionale al bene della nostra tradizione millenaria. Tale fenomeno contro il quale continueremo a reagire con forza e determinazione, al fine combattere questi indecorosi atteggiamenti, sottraggono tempo e risorse preziose alla promozione e alla salvaguardia del nostro inestimabile patrimonio culturale. La posizione assunta dalla Fondazione , che non arretra di un millimetro nella sua operosa e costante attività, continuerà ad essere di “tolleranza 0” verso queste condotte temerarie. Questa ennesima conferma della bontà lavoro del nostro consiglio di amministrazione ci sprona ad andare avanti con coraggio e intergrità nel rispetto delle regole e contro ogni forma di strumentalizzazione del nostro prezioso patrimonio comune. Il mio appello è quello di abbandonare questa pratica, utile solo ad esacerbare gli animi della nostra comunità, mettendo a rischio il senso della vera tradizione”

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