La distocia è una difficoltosa progressione del travaglio che può verificarsi in periodo dilatante o in periodo espulsivo.
La terminologia, comunemente usata per definire le anomalie del travaglio, ad esempio (sproporzione feto pelvica, distocia cervicale e bacino viziato, distocia meccanica, distocia dinamica, inerzia uterina ecc), spesso è basata su una interpretazione soggettiva del fenomeno.
Allo scopo di uniformare la classificazione della distrofia e rendere possibile il confronto dei dati , è preferibile definire la distrofia nel seguente modo:

  • Distocia primo stadio rallentamento o arresto della dilatazione in periodo dilatante;
  • Distocia secondo stadio rallentamento arresto della progressione in periodo espulsivo;

Questo evento è responsabile di molti tagli cesarei, pertanto la diagnosi e il trattamento della distrocia  rappresentano un elemento fondamentale nella strategia di contenimento del numero dei tagli Cesarei.
Quindi, possiamo affermare che un approccio clinico corretto alla conduzione del travaglio è in grado di abbassare in modo significativo la prevalenza dei tagli cesarei per distrofia,  salvaguardando il benessere materno fetale esso si basa su:

Corretta diagnosi di Travaglio

  • Una sorveglianza attenta dell’evoluzione del travaglio, attraverso l’utilizzo del partogramma;
  • Supporto psicologico alla partoriente da parte dell’ ostetrica;
  • Riconoscimento e correzione tempestiva della distocia;
  • Controllo del benessere materno fetale.

Cause principali di travaglio distocico

L’azione contrattile dell’utero  inadeguata,  la velocità di dilatazione insoddisfacente e la discesa della parte presentata fino al primo perineale sono le cause più frequente di travaglio distocico nelle nullipare.
L’efficacia dell’azione contrattile uterina si determina mediante, la valutazione della dilatazione cervicale e della progressione della parte presentata e non mediante, la valutazione soggettiva della partoriente ho la valutazione strumentale topografica.

L’azione uterina inefficiente deve essere corretta con l’amnioressi o con un infusione di ossitocina.

La sproporzione cefalo pelvica

La capacità della pelvi non è adeguata al passaggio del feto.

Questo fattore è molto meno comune di quanto ritenuto in passato ed è responsabile del 8% dei travagli distocici nelle nullipare.
In realtà è solitamente conseguente a malformazioni fetali o a presentazione anomale, piuttosto che la disparità tra le dimensioni feto materna. La diagnosi clinica e retrospettiva può essere sospettata solo dopo aver escluso la diagnosi di azione uterina inefficiente e di posizione occipito posteriore.

Posizione occipito posteriore

Nella presentazione di vertice l’ occipito frontale si porta verso la concavità sacrale è una condizione clinica molto simile alla SCP ma, il vantaggio di poter essere diagnosticata in travaglio, è responsabile del 8% di travagli distocici nelle nullipare rispetto alla posizione occipito anteriore, raddoppia il rischio di parto operativo vaginale e triplica il rischio di taglio cesareo.

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