Per la Cassazione, se l’animale è affidato a persona non in grado di controllarlo ne risponde il proprietario

È quanto statuito dalla quarta sezione penale della Cassazione con sentenza n. 30548/2016, pronunciandosi su una vicenda in cui un cane affidato a soggetto non in grado di controllarlo aveva morso un bambino.
Per gli Ermellini, infatti, la responsabilità penale ricade comunque sul proprietario del cane.

Proprietario del cane: la posizione di garanzia
La Suprema Corte nella propria pronuncia richiama la sentenza pronunciata dalla IV Sezione, numero 18814/2011, con la quale viene statuito che nella fattispecie di lesioni colpose, la posizione di garanzia del detentore dell’animale impone l’obbligo di controllo e di custodia ponendo in essere ogni cautela al fine di prevenire e di evitare possibili aggressioni a terzi anche all’interno dell’abitazione. Inoltre viene richiamata la pronuncia, sempre emessa dalla IV Sezione, n. 6393/2012, alla luce della quale si sottolinea che la ferocità dell’animale si ravvede anche in animali domestici o di compagnia, comportando l’obbligo del proprietario di adottare tutte le cautele volte a prevenire le prevedibili reazioni dell’animale.

Nella decisione della Superna Corte, viene altresì evidenziato che il fatto che l’animale, nel caso di specie, fosse effettivamente custodito da persona diversa dal proprietario (ossia dal padre dello stesso), non faceva perdere allo stesso qualsiasi potere di vigilanza e di controllo sul cane. Per il Supremo Collegio infatti sussiste una residua responsabilità del proprietario, nel caso in cui questi sia in grado di esercitare il controllo ovvero l’animale sia affidato a persona non in grado di esercitare una effettiva custodia, richiamando così l’orientamento espresso con la sentenza 34765/2008 sempre della IV Sezione.
Tale orientamento viene ripreso anche dalla sentenza n. 42307/2017, della quarta sezione penale della Cassazione.

Per i giudici di piazza Cavour, infatti, in tema di lesioni colpose, il detentore di un cane è titolare di una posizione di garanzia che gli impone l’obbligo di custodire e controllare l’animale adottando ogni cautela al fine di prevenire le possibili aggressioni a terzi. Inoltre, va ribadito il noto principio secondo il quale, se il proprietario affida la custodia del cane ad un terzo, la sua responsabilità residua laddove sia in grado di esercitare il potere di controllo.

 

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