La carota, appartenente alla famiglia delle Ombrellifere, è una pianta erbacea spontanea e perenne, di cui si consuma la radice in quanto ha un elevato potere nutritivo. Spesso è messa alla “gogna” da chi è a dieta in quanto la si reputa ricca di zuccheri, in realtà non ne contiene tanti: solo 7,5 g ogni etto, ma rispetto ad altri ortaggi ha un indice glicemico più alto; l’indice glicemico è la velocità con cui vengono assorbiti gli zuccheri, tanto più alto è tale indice tanto più rapidamente aumenterà la glicemia, e un eccesso di zuccheri nel sangue viene convertito in grasso e accumulato nel tessuto adiposo per effetto dell’insulina. Avendo le carote, però, pochi zuccheri l’impatto di tale indice sul peso corporeo è irrilevante.

Proprietà e benefici delle carote:

sono ricche di fibre per cui favoriscono il senso di sazietà prestandosi pertanto bene come spezza fame, anche in associazione a sedano e a finocchio, per chi è a dieta; inoltre le stesse fibre aiutano a ridurre i livelli di colesterolo cattivo, LDL, prevenendo così le mallattie aterosclerotiche, come ictus e infarto;
– contengono vitamina A e beta-carotene che aiutano a mantenere in buona salute gli occhi, prevenendone numerose malattie come la cataratta; il beta-carotene ha, altresì, proprietà anti-cancro: riduce il rischio di cancro alla pelle, ai polmoni, e alla cavità orale;
ritardano l’invecchiamento cellulare grazie al loro contenuto di antiossidanti: vitamina C, vitamina E, luteina e zeaxantina;
– hanno un effetto mineralizzante: grazie al calcio, fosforo e magnesio aiutano a mantenere in buona salute ossa, pelle e capelli, il potassio e l’acqua presenti nelle carote invece gli conferiscono potere diuretico; contengono inoltre ferro, fluoro e manganese;
– hanno un buon apporto di amminoacidi: acido aspartico, arginina, treonina, triptofano, tirosina, alanina, arginina, valina etc.;
– producono falcarinolo allo scopo di proteggere le radici da malattie fungine, si tratta infatti di un pesticida, che tra l’ altro aiuta a ridurre il rischio di cancro al colon.

Come consumarle
Le carote, ottimo spezza fame , sarebbe bene consumarle di tanto in tanto anche come contorno, cuocendole intere e affettandole solo a cottura ultimata in modo tale da non perdere una parte del falcarinolo; dovrebbero essere poco cotte per evitare la perdita di vitamine antiossidanti che altrimenti andrebbero via con l’acqua di cottura; e infine andrebbe condita con un filo di olio extravergine d’oliva in quanto essendo la vitamina A liposolubile, ossia si scioglie nei grassi, essa viene assorbita solo in presenza di questi ultimi; l’aggiunta poi di limone ne aumenta l’assorbimento di ferro.

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