Il product placement cinematografico è l’inserimento di un bene di consumo e della relativa marca in un film. Si tratta di un placement molto particolare: è verbale (il prodotto non si vede) e riguarda un prodotto generico, senza marca industriale. Il product placement serve alla sceneggiatura come supporto descrittivo e narrativo e come elemento d’identificazione di persone, luoghi episodi ecc.
Attraverso l’utilizzo dei beni di consumo e delle loro marche si contribuisce alla stesura del tessuto narrativo del film e alla descrizione dei suoi componenti, permettendo allo spettatore di riconoscere i simboli della propria vita quotidiana e instaurando quindi una maggiore familiarità con le vicende narrate nel film. Il product placement ha anche una funzione commerciale, quando la produzione riceve dei benefici economici diretti o indiretti dalla scelta di uno specifico bene o marca da inserire nei propri film. I maestri del cinema, quelli che hanno fatto la sua storia, in Italia e all’estero, hanno spesso impiegato il product placement nelle proprie opere, sia in chiave realistica, per descrivere in modo appropriato il contesto narrativo, sia per recuperare finanziamenti.
Con il product placement legalizzato in Italia e diffuso in tutta Europa, si crea un ponte tra la produzione cinematografica e altri settori dell’attività economica interessati a investire nel cinema allo scopo di mettersi in comunicazione con il pubblico degli spettatori. Possiamo individuare diverse forme di product placement a seconda delle modalità di pagamento: • unpaid: l’accordo prevede la messa a disposizione del prodotto da parte del fornitore ala produzione senza alcuna implicazione in termini di inserimento. Fortuna di beni o servizi necessari alla realizzazione del film che non devono necessariamente entrare nella pellicola; • barter: la produzione riceve il prodotto in cambio del suo inserimento all’interno del film. Ciò accade in molti casi di beni (automobili) o servizi (trasporto aereo) che sono necessari alla produzione e alla trama del film; • fee: l’inserzionista paga una somma per inserire il prodotto nella pellicola.
Esistono varie forme di pagamento, dalla fornitura di beni e servizi, oltre a quelli da inserire, alla compartecipazione nel finanziamento della campagna promozionale, al più tradizionale pagamento in denaro.164 Negli ultimi anni il mondo della comunicazione si sta sempre più evolvendo, cosi come si evolve sempre più il contesto culturale e sociale in cui viviamo. Si nota come i consumatori hanno esigenze sempre più diverse e segmentate tanto da essere sempre più ostinati alla pubblicità classica. Occorrono cosi nuove strategie e nuovi strumenti di comunicazione per indurre il consumatore a legarsi ad un brand. Il product placement è una moderna strategia comunicativa.

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