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417 anni fa, il filosofo e cosmologo Giordano Bruno, nato a Nola, veniva bruciato vivo dagli inquisitori della Chiesa, a causa delle sue visioni rivoluzionarie sull’universo ed i pianeti.Egli fu il primo nella storia a capire che le stelle non erano altro che dei “soli” estremamente distanti, proprio come quello del sistema solare, attorno ai quali orbitavano degli esopianeti.
Egli sosteneva che nell’universo esistono un numero infinito di soli e pianeti come la Terra, che ruotano intorno alla loro stella proprio come la terra nel nostro sistema solare. Soltanto i soli sono visibili ad occhio nudo perché più luminosi e più grandi, i pianeti rimangono a noi invisibili perché meno luminosi e più piccoli e proprio come la terra abitati.
Giordano Bruno precursore dunque della cosmologia moderna, fu il primo ad affermare che questi mondi “Sono abitati niente meno e niente peggio che la nostra Terra” (Dialogo III con Fracastorio).

Non dimentichiamo mai coloro che in passato si sono battuti per le verità scientifiche, pagando addirittura con la vita.

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