Passeggiando per le strette viuzze e i vicoletti di Napoli per lavoro o per semplice voglia di farsi una camminata ci si può meravigliare per le bellezze storico Architettoniche che abbelliscono la città, che a seconda delle varie epoche porta sulla popria pelle, anzi sulle proprie mura segni tangibili dei vari popoli che in essa hanno trovato convergenza.

Un esempio lampante è la chiesa di San Domenico Maggiore, un convento situato tra le super famose Via dei Tribunali (Ci sono grandi pizzerie ed è in piena zona Universitaria) e via San Gregorio Armeno (La strada dei presepi artigianali che nel periodo Natalizio e non solo pullula di curiosi e di artisti del genere presepiario).

All’interno di questo enorme convento dallo stile Romanico,possono trovarsi opere d’arte di grande spessore figlie del genio e della capacita della scuola artistica Napoletana, che è segnalata tra le migliori dell’epoca rinascimentale, di spessore anche le varie cappelle che all’interno delle navate si incastonano a mo’di diamante come se volessero far brillare quella storia e quella sfarzosità dei signori borbonici che finanziarono i vari lavori le cappelle dei vari nobili e delle varie famiglie che ben si fregiarono di mecenatismo per la napoli dei Re e Vicerè spagnoli.

Potremmo dirvi ancora tanto altro, ma sarebbe ingiusto.. Certe cose si visitano da vicino per goderne la vera essenza!

Questa Chiesa nella sua ultima accezione a noi conosciuta è uno degli esempi più importanti del gotico napoletano, anche se analizzandola più profondamente si può facilmente intuire che la sua moderna costruzione è figlia del periodo angioino, ma affonda le sue origini nel periodo Paleocristiano.