Una spiaggia, è un’area costiera sabbiosa prospiciente un bacino marino o lacustre, caratterizzata da una diatesa più o meno grande a seconda  delle azione delle onde. Dalla granulometria, cioè dalla grandezza dei granelli di sabbia, è possibile capire che tipo di moto ondoso su di essa impatta. Infatti se le mareggiate presentano altezze d’onda significative, la sabbia sarà costituita da ciottoli in grado di rimanere in equilibrio con il moto ondoso, opponendo resistenza grazie al loro peso. Viceversa per spiagge costituite da granelli piccoli, il moto ondoso sarà decisamente moderato. Il profilo della spiaggia si modella a seconda della stagionalità annuale. Infatti in inverno il profilo viene definito a Barra, perché l’azione del mare “graffia” la spiaggia portando con se parte di essa. Mentre in estate, il profilo si definisce a “Berma” perché rimodellato dal mare, il quale trasporta i granelli di sabbia verso la riva formando la distesa orizzontale o spiaggia emersa.
Per tutelare la morfologia della spiaggia, laddove tempeste di mareggiate impetuose abbiano eroso la costa, portando con se ingenti quantità di spiaggia, si effettua il ripascimento artificiale . Esso consiste nella ricollocazione di sedimenti prelevati dai fondali a largo, nelle zone colpite dall’erosione, che siano compatibili con quelli preesistenti in natura. Questa opera di difesa costiera risulta essere importante per ridefinire il profilo della spiaggia e permettere a noi bagnanti di godere delle zone costiere di cui l’Italia, e in particolare il meridione, è costituita.

Alessia Ruggiero

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