Diamo parola ad un altro Medico dell’ospedale di Nola la Dottoressa Maria Luisa Mangoni.

Che tristezza far vedere delle scene di ospedale riprese con telefonino: esiste un’emergenza freddo ed in più impossibilità di raggiungere per la neve ospedali dell’avellinese; l’ospedale si attrezza come può lavorando a prescindere dalla possibilità di avere posti letti, barelle o sedie ma diventiamo ostaggio della lotta politica,dell’astio cittadino…sono senza parole.
facciamo quello che possiamo, il collega che ho smontato ieri sera ha eseguito 150 indagini:90 % positive.
Nola non sa che cerchiamo di andare avanti con la forza del nostro operato, oltre le nostre possibilità, ma che dovevamo fare chiudere i battenti. Non si può in emergenza.
Sono arrivata 22 anni fa in questo ospedale con un progetto, insieme ad altri colleghi giovani come me: ci abbiamo creduto. Penso che si sia trasformato Esistono linee guida, Protocolli di intesa, Tecnologia all’avanguardia ma anche da implementare .
Amo questa città . Amo il mio ospedale.
Se il polverone mediatico serve per rilanciare una progettualità vera ed una intesa della sanità con il territorio che ben venga. Se invece avete bisogno tutti e dico tutti di capri espiatori per sollevarvi la coscienza beh che tristezza . I risentimenti di chi non ha trovato soluzioni giuste nel nostro operato sono giustificati, ma non li trattiamo da animali solo perchè sono visitati su coperte. Vengono visitati così perché non ci sono mezzi .
Scusate lo sfogo:sono Napoletana . Passionale nel cuore e nelle movenze. Ma nella cose ci credo. Ed io in questo Ospedale ho sempre creduto pur non essendo cieca sulla visione delle carenze”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *