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Autoerotismo, detta anche masturbazione, è la pratica auto-erotica che consistente nella sollecitazione volontaria degli  organi sessuali, per ottenere piacere. Il  termine “masturbare” significa letteralmente “stuprare con la mano”: quindi già da questo si può comprendere che viene data un’accezione negativa.

Ma è veramente così negativo masturbarsi?

Per gli antichi era un’attività naturale. Finché nel 1700 un medico la condannò per business. Oggi questa pratica è stata oggetto di studi scientifici decretando che fa anche bene (se non si esagera).

La psicanalisi l’ha definita una delle fasi naturali della vita sessuale, infatti, si è visto che cominciamo a farlo da piccoli, addirittura nell’utero. Eppure, oggi, l’argomento resta ancora un tabù: se ne parla poco, e sempre con imbarazzo.

L’autoerotismo era presente già  tra i primitivi. Anche le donne primitive si dedicavano ai piaceri manuali: nel 2005, nella caverna di Hohle Fels (Germania) è stato trovato un fallo di pietra levigata di 28 mila anni fa : il primo “dildo” (giocattolo sessuale a forma fallica) della storia.

Al museo dell’antica cultura sessuale di Shanghai, è esposto un fallo verde di 4 mila anni fa: in Cina la masturbazione era considerata innocua per le donne ma pericolosa per gli uomini, perché sprecavano energia vitale. Il contrario di quanto avviene oggi: la masturbazione femminile è più tabù di quella maschile.

  • Per molte religioni antiche l’universo cominciò con un atto autoerotico: Atum, dio egizio della creazione, generò i primi esseri facendo fuoriuscire il proprio sperma.
  • Nell’antichità classica la masturbazione era considerata una pratica naturale.  Galeno di Pergamo, medico vissuto nel II secolo d. C., consigliava la masturbazione agli uomini per regolare la produzione dei liquidi corporei e alle donne per risolvere i disturbi nervosi.
  • La Bibbia, invece, non ne parla: l’onanismo (oggi sinonimo di masturbazione) deriva sì da Onan, personaggio della Genesi. Ma egli in realtà fu condannato da Dio non per autoerotismo, bensì per coitus interruptus: disperdeva il seme per non aver figli da Tamar, la vedova del fratello, che aveva sposato. Nella foto, Onan e Tamar in un dipinto del 1892 di Alexandre Cabanel.

Nel 1621, il medico inglese Robert Burton nel suo trattato L’anatomia della malinconia, la consigliava  alle donne l’autoerotismo come un aiuto per combattere la depressione.

Invece, nel 1760 uscì L’onanisme, del medico svizzero Samuel Tissot, il primo trattato “scientifico” in cui si elencavano i danni causati dalla masturbazione. Il piacere solitario causava la cecità perché, con l’eiaculazione si perdeva zinco, oligoelemento che proteggeva l’occhio dalla luce, inoltre, dato che l’orgasmo era simile a una scarica epilettica, si credeva che la masturbazione causasse l’epilessia.

La masturbazione non è una pratica soltanto umana. Anche gli animali lo fanno. Alcuni, addirittura, spesso e con regolarità.
● Le scimmie  si masturbano con le mani, i maschi soprattutto alla vista di femmine della propria specie oppure di umani che si accoppiano.
● I delfini strofinano il pene sul dorso delle testuggini o lo espongono alla pressione ritmica di un getto d’acqua.
● Cani, cavalli e asini strofinano il pene contro il proprio ventre.
● Cagne, cavalle, gatte e mucche strofinano i genitali per terra, contro alberi o altri oggetti durante il periodo del “calore”.

Uno dei primi modelli di bambola gonfiabile della storia pare fosse voluto da Adolf Hitler

Cosa dicono gli scienziati:

  • Il cervello,  i ricercatori della Rutgers University di Newark (Usa), che hanno sottoposto a risonanza magnetica al cranio nove donne mentre si toccavano, scoprendo che nel percorso che porta all’orgasmo si “accendono” addirittura 30 aree del cervello, comprese quelle di tatto, memoria, ricompensa e persino dolore.
  •  La salute:  chi si masturba (o fa sesso) si ammalerebbe di meno. Si ha l’attivazione del sistema immunitario e il conseguente aumento della produzione di globuli bianchi. Allungherebbe anche la propria vita: risulta che l’incidenza della morte nei successivi dieci anni è minore in chi ha più orgasmi rispetto a chi ne ha meno.
  • La neurobiologia,  scienziati dell’Università di Groningen, nel Nord dei Paesi Bassi, hanno ipotizzato che il rilascio di dopamina scatenato con la masturbazione possa aiutare a curare la sindrome delle gambe senza riposo.
  • Migliora l’umore:  dal momento che l’orgasmo rilascia dopamina e ossitocina, ormoni indispensabili a migliorare l’umore.
  • Aiuta il sonno: l’autoerotismo e  il sesso, stancano fisicamente ed emotivamente, aiutando così il corpo a rilassarsi alleviando tensione e insonnia.
  • Allevia i dolori mestruali:  masturbarsi, anche durante il ciclo, aiuta il rilassamento dell’utero in contrazione e favorirebbe la fuoriuscita di sangue.
  •  Migliora la vita sessuale: imparare a conoscere le nostre zone erogene può aiutare anche la vita di coppia, con una maggiore intesa col partner.
  •  Aumenta il desiderio: l’orgasmo può creare una sorta di dipendenza, e quello indotto dalla masturbazione non fa eccezione.

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