“Sono in terrazza, guardo laggiù una macchia rossa con nuvole di fumo ancora a toccare il cielo, sembra un’opera d’arte ma in realtà non lo è.  È la realtà di quello che sta accadendo, un cielo cupo rosso, con una luna bella da guardare ma così tanto triste. Dal cielo piovono coriandoli di cenere, piovono lacrime di gente che sta sacrificando la vita per colpa di qualcuno.  Si sentono abbaiare cagnolini, un ripetuto abbaiare e assieme accompagna una melodia di tristezza. È tutto vero o è solo un sogno?”  Queste sono le parole di una testimone.

L’icona di Napoli in fiamme. Ogni anno è costante la presenza di incendi, di natura dolosa, che colpiscono e distruggono il nostro Parco Nazionale del Vesuvio, con la perdita di fauna e flora Mediterranea, tutto ciò comporta seri danni per il turismo e soprattutto per la salute dell’essere umano.

Ovviamente lo scenario odierno è spaventoso ma, ancor più raccapricciante sarà la condizione di vita che si presenta. L’uomo si identifica sempre più come artefice brutale del proprio destino ignorando completamente l’essenziale ruolo della natura con tutti i suoi benefici. Il danno provocato da pochi comporta rilevanti conseguenze per molti. Basti pensare al ruolo ecologico di un singolo albero e degli immensi benefici per l’esistenza umana, purtroppo l’uomo non ne è riconoscente. La tutela dell’ambiente che ci circonda è un’autotutela.

Generalmente, la causa determinante degli incendi dei boschi è di origine antropica, eccezione fatta per i casi dovuti dalla natura, dai fulmini e dai aridi raggi solari, che non sono molto frequenti.

Con il fogliame secco ardono anche i rifiuti tossici che sprigionano diossine.

Le diossine sono molecole pericolose, perché molto stabili, non degradabili che sopravvivono per decine di anni. Sono caratterizzate da un’elevata persistenza nell’ambiente, da un’elevata liposolubilità. Gli effetti della diossina sull’organismo umano sono molteplici: tossicità cutanea, endometriosi, disturbi della funzione riproduttiva (maschile soprattutto), alterazioni del sistema endocrino, teratogenicità (malformazione del feto), effetti neurologici, immunotossicità, cancerogenicità. La diossina è un potente promotore tumorale: favorisce la progressione di un tumore; in pratica l’esposizione alla diossina accelera la moltiplicazione delle cellule maligne.

Per questo è importante la collaborazione dei cittadini che devono segnalare subito i roghi e denunciare, non abbiamo paura facciamo sentire la nostra voce.

Martina Bosso

Grazie al ph. Francesco Soranno per la foto

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