La nuova camorra organizzata, la creatura del Vangelo; del boss Raffaele Cutolo, perde la sua criminale “originalità”. Il boss Di Carlo, fidato di Riina dichiara al giornalista Mottola :“Non chiamatela camorra. È Cosa nostra”, da qui il titolo dei uno dei libri più autentici dell’ultimo secolo. “Camorra nostra” quasi una beffa, per Cutolo e per tutti gli studiosi del fenomeno criminale.” La nuova camorra organizzata cambia i connotati, Di Carlo, racconta le dinamiche distorte delle radici di Gomorra, che si sviluppano sotto il racconto di nuova faccia di vicende storiche che già conosciamo: l’assassinio del marito di Pupetta Maresca, i rapporti fra Raffaele Cutolo e i Corleonesi, la faida fra i Nuvoletta e Antonio Bardellino, la trattativa per la liberazione di Ciro Cirillo, rapito dalle Brigate Rosse tre anni dopo la morte di Aldo Moro. La verità raccontata da Di Carlo non ha precedenti né nelle dichiarazioni di altri pentiti siciliani o campani né nelle carte della magistratura, ma trova puntuali riscontri dispersi in migliaia di pagine di atti giudiziari. Uno dei tanti episodi smentiti da Di Carlo è la famosa “orina” che Cutolo ha raccontato di aver fatto sulle scarpe di riina.

La storia che non è mai stata raccontata…

 

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