Le nostre emozioni sono variegate e spesso suddivise in emozioni che determinerebbero azioni dannose o al contrario vantaggiose per la nostra riuscita relazionale e personale. Ma se invece di considerare la rabbia,l’invidia,la pigrizia o anche l’ansia non più come sentimenti negativi bensí iniziassimo a considerarle delle alleate?. Chi ha mai condannato una persona troppo aggressiva o colta da un momento d’ira?.La rabbia,che appartiene alle emozioni primarie perché una delle più primitive,è per molti temuta perché ci sentiamo fuori controllo. Essa viene percepita in modo diverso nel mondo come tipica della cultura anglosassone mentre in oriente è severamente condannata ed eliminata con pratiche di meditazione. La rabbia peró non sarebbe altro che la naturale reazione di un evento che noi non accettiamo e questo puó implicare quindi un cambiamento favorevole nel momento stesso in cui ci opponiamo ad un evento che ci provoca irritazione poichè tale reazione deriva da un disagio che fuoriesce per essere curato. Abbiamo poi l’invidia che nasce da un sentimento d’inferiorità con qualcuno che,sorpresa, non riguarda attori,calciatori I vip ma di chi ha potenzialmente le nostre stesse possibilità. L’invidia sorge come campanello d’allarme che ci avverte quando siamo perdenti in un confronto. In questo caso puó essere un incentivo per la competizione sociale nato dal desiderio di dare risultati migliori e colmare il divario con il nostro “nemico”.

‘ La pigrizia conosciuta come “il dolce far niente” è diventato solo nel medioevo uno dei vizi capitali perché considerata un omissione a operare al bene ma prima era conosciuto dai romani come “otium” ove il tempo libero era una risorsa per dedicarsi ad attività intellettuali.Secondo il sociologo Cattarinussi esistono due tipi di pigrizia ossia il torpore spirituale che induce alla depressione e la soddisfazione di sprofondare nel totale relax. La pigrizia nonostante tutto ha dei risvolti positivi perché ci permette di rigenerarci e dare spazio alla creatività.L’ansia poi tra noi giovani è una malattia comune.Ne parliamo sui social,la sentiamo come una costante nella nostra vita quotidiana eppure tutti ignorano che l’ansia è anche un sintomo di intelligenza!’.L’ansia ci permette di mettere in moto ampi ragionamenti al fine di evitare pericoli e garantisce prestazioni migliori.

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