Il cavalluccio marino è uno dei pesci più  conosciuti e riconoscibili.
Il nome Hippocampus deriva dal greco Hippo «cavallo» perchè ricorda un cavallo (da qui il nome cavalluccio marino) e kampe «bruco» per via degli anelli che formano il suo corpo che ricordano appunto un bruco.
Vive solo in zone che presentano un equilibrio naturale, per questo gli Hippocampus sono ormai considerati degli indicatori biologici dell’ambiente.
Il cavalluccio marino o ippocampo è diffuso lungo le coste dei mari e degli oceani temperati e caldi, vive fino a un massimo di 50 m di profondità , in genere vive tra le alghe e le fronde delle piante marine,  di preferenza nelle praterie di posedonea, e non è facilmente individuabile in quanto si mimetizza in maniera straordinaria con l’ambiente circostante. Si mimetizza per proteggersi dai predatori, ma anche per la sua condizione sociale, ad esempio: durante una malattia, un corteggiamento o l’accoppiamento.
Nel Mediterraneo ritroviamo due sole specie: il cavalluccio marino comune Hippocampus ramulosus e il cavalluccio marino camuso o dal muso corto Hippocampus hippocampus.

Il suo aspetto lo rende unico , ha un  corpo, ricoperto da numerose appendici cutanee in parte ramificate, termina con una lunga coda prensile, priva di pinna caudale, che l’animale usa per aggrapparsi alle alghe. La testa, si prolunga in un muso tubolare, all’estremità del quale si apre una piccola bocca
Tutte le pinne a eccezione di quella dorsale sono assenti o di dimensioni estremamente ridotte. Il cavalluccio marino si muove grazie alla pinna dorsale a forma di ventaglio. La sua particolarità è che nuota in posizione eretta muovendo la piccola pinna dorsale.

Presenta una coda prensile utilizzata per ancorarsi alle alghe per evitare di essere trascinato dalla corrente.
Sono pesci che presentano dimorfismo sessuale in quanto il maschio è molto più lungo della femmina che risulta più compatta e meno allungata.
Il cavalluccio marino è un pesce abbastanza schivo anche se non è aggressivo nei confronti dei suoi simili. In genere vive o da solo o in coppia ed è un animale diurno.

L’unico nutrimento del cavalluccio marino è lo zooplancton: piccoli crostacei, pesci e larve, è un voracissimo predatore che aspetta pazientemente per ore che la sua preda passi nelle vicinanze per divorarla.
La particolarità di questa specie è che le uova sono allevate dal maschio e non dalla femmina. Infatti quando si avvicina la stagione riproduttiva, il maschio di ippocampo sviluppa nella parte ventrale una sorta di tasca e inizia a corteggiare la femmina con danze rituali affinchè deponga le uova nella sua tasca. La femmina a quel punto poggia il suo ovopositore nella tasca incubatrice del maschio e trasferisce le proprie uova.
Una volta che la femmina le ha deposte, il maschio le feconda con il suo sperma e inizia così il periodo dell’incubazione che dura da 4 a 6 settimane.
Trascorse le 4-6 settimane il cavalluccio marino inizia ad avere delle contrazioni muscolari che permetteranno l’espulsione dalla tasca dei giovani cavallucci marini che subito si allontano per iniziare una vita autonoma. Il padre, a quel punto ripulisce per bene la tasca preparandola ad accogliere una nuova nidiata.

👉 Foto scattata da ph. Mimmo Roscigno tra Puolo e Procida a Punto Pizzaco, grazie per il bellissimo scatto

Martina Bosso

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