In una società in cui l’obesità tende a diventare un flagello, una dieta sana è difficilmente considerata un problema.

Inoltre è stato dimostrato che con una corretta alimentazione si possono prevenire alcune forme tumorali e alcune malattie a carico del sistema cardio-circolatorio.

Pertanto vi è una sempre maggior proprosta di cibo “sano”, un risultato della società in cui viviamo. Non c’è giorno in cui non leggiamo o vediamo in televisione tutti i tipi di avvisi su alimenti potenzialmente pericolosi, alimenti geneticamente modificati, cancerogeni o altro.

La scelta di mangiare solo un tipo di cibo non contaminato viene definito “cleaning eating”, cioè mangiare pulito.

Le persone che scelgono il “cleaning eating” come regime alimentare contano tutto il giorno le calorie, i cibi processati (anche se integrali) vengono evitati perchè fanno paura, mangiano solo frutta e verdura biologica; pertanto priviano il corpo di nutrienti essenziali per paura degli additivi o delle fittizie intolleranze.

Le persone che esagerano con il clean eating pianificano i pasti alcuni giorni prima, non vivono normalmente in quanto sono sempre preoccupate del valore nutrizionale degli alimenti. Non escono con gli amici perché si preoccupano dei pericoli nascosti nel cibo del ristorante. La scelta del tipo di alimenta diventa predominante fino ad incidere sulle relazioni interpersonali e a questo tipo di comportamento vienen dato il nome di ortoressia.

Le vittime dell’alimentazione esageratamente sana non hanno una dieta equilibrata: infatti escludono interi gruppi di nutrienti, riducono al minimo l’apporto calorico giornaliero.

I pericoli del mangiar sano non devono essere sottovalutati. Spesso, le donne che soffrono di questa patologia non hanno più il ciclo: il loro sistema riproduttivo si blocca, perché il loro corpo non sarebbe in grado di nutrire un feto. Sviluppano l’osteoporosi (indebolimento delle ossa) e ciò può portare alle fratture.

Molte delle persone con questo disturbo sono depresse. Lamentano di essere sempre stanche, sentono sempre freddo e si sforzano per concentrarsi. Infatti, il cervello ha bisogno di una fornitura costante di glucosio per funzionare correttamente: nel caso dell’ortoressia questo non avviene.

A volte, il loro corpo anela i carboidrati, quindi, nel tentativo di mantenere il cervello attivo, iniziano ad abbuffarsi, soprattutto con cibi altamente proteici e pieni di zucchero. Spesso, subito dopo gli episodi delle abbuffate seguono i sensi di colpa e vergogna per aver interrotto il clean eating e quindi seguono episodi di bulimia (vomito autoindotto, abuso di lassativi, esagerato esercizio fisico).

Mangiare sano è normale e giusto, dedicare tutta la vita al clean eating cedendo all’ossessione non lo è.

C’è sempre una linea sottile che non va oltrepassata.

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